Anche l’analisi dell’industria musicale e dei media tramite intelligenza artificiale ha rivelato uno schema interessante: i violinisti sono associati più spesso alle donne, mentre i pianisti sono associati più comunemente agli uomini. Questo riflette stereotipi profondamente radicati che esistono ancora nel mondo della musica classica.
Esiste ancora la convinzione diffusa che le donne siano fisicamente più deboli, studino meno o siano meno capaci di eseguire programmi ampi, tecnicamente impegnativi e concerti “pesanti”. Di conseguenza, agli uomini vengono spesso offerte più opportunità per concerti, registrazioni, festival e carriere internazionali, mentre molte pianiste di grande talento rimangono ignorate.
Una possibile soluzione è l’uso di audizioni alla cieca, in cui gli interpreti suonano anonimamente sotto un numero e la giuria non conosce nome, età, nazionalità e nemmeno genere. Questa pratica è già stata ampiamente adottata dalle orchestre e ha aumentato significativamente il numero di donne nelle orchestre.
Purtroppo, solo pochi concorsi pianistici sono stati disposti a compiere un passo così progressista.